PIANO ZANZARE

PIANO ZANZARE

03 maggio 2019

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Stanno tornando!!!!

È arrivata la primavera!! Le giornate si allungano, le temperature si fanno via via più miti, la natura si risveglia, sbocciano i fiori e tornano allergie ed insetti quindi anche le nostre tanto odiate Zanzare.

La stagione che ci aspetta, dal punto di vista della sopportazione sarà sicuramente difficile, vi spiego il perché di tanto “ottimismo”:

L’anno scorso abbiamo avuto una prima parte dell’estate in cui si sono alternati giornalmente caldo e piogge, questo ha favorito un’esplosione demografica delle zanzare. Dalle nostre zanzare nostrane: Culex ed Anopheles, alle zanzare d’importazione la zanzara Tigre (Aedes Albopictus)e le cugine Aedes Koreicus e Japonica sono aumentate di numero e conseguentemente di fastidio percepito e casi di arbovirosi. La regione Emilia Romagna che è molto attenta al problema ha quantificato un aumento su base annua del 63% di zanzare!!!!

Aggiungiamo un altro dato, abbiamo avuto un autunno con temperature miti molto avanti nella stagione, a novembre inoltrato era normale vedere ancora degli esemplari in volo. Questo significa ulteriori generazioni di ditteri che in forma adulta hanno cercato un riparo per passare l’inverno e costituire la popolazione infestante di partenza in primavera, oppure gli adulti di Aedes hanno avuto più tempo per deporre più uova diapasaunti (che si schiuderanno a primavera).

Un inverno rigido e normalmente freddo riesce a decimare gli esemplari quiescenti che rappresentano la nostra base di partenza per l’inizio dell’infestazione in primavera, ma mi duole ricordarvi che quest’inverno non è stato oltremodo freddo e non abbiamo avuto periodi prolungati sotto zero.

Una piccola nota va spesa per le cugine della zanzara tigre (Aedes Albopictus) che sono la Aedes Koreicus ed Aedes Japonica. La loro particolarità è che nei loro paesi d’origine, piuttosto facili da indovinare, sono abituate a temperature più fredde rispetto alla zanzara tigre. Quindi se comunque la tigre da noi è riuscita ad adattarsi piuttosto bene, le cuginette faranno ancora meno fatica, colonizzando ambienti a quote collinari e pedemontane. Chiaramente, essendo già abituate a temperature più basse, potranno anticipare la loro comparsa in primavera e “tenere botta” più a lungo in autunno.

Se in ultimo a questo aggiungiamo che la primavera è partita con un certo entusiasmo e piuttosto precocemente, mi dispiace, ma solo una primavera siccitosa potrà salvarci.

Vedendo i modelli previsionali per la primavera che ci aspetta si parla di un’alternanza di caldo, freddo (ma non troppo) e pioggia…

Sicché se volessi fare una previsione potrei dire che ci aspetta una stagione DIFFICILE…

La bella notizia è che non saremo obbligati a sopportare le zanzare nel nostro giardino, la tecnologia ed un minimo di attenzioni ci permetteranno di goderci il nostro giardino anche quest’estate.

Strategie di difesa da questo antipatico dittero esistono e ne parleremo a breve!!!

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