Le Cimici dei letti...

averci a che fare è solo questione di tempo oppure sei un eremita sedentario di clausura?

01 aprile 2019

Le cimici dei letti

Facile “non curarsi di loro ma guardare e passare”, sono talmente piccole!! Ma l’omertà o il nascondere la testa sotto la sabbia non aiuta.

Se sei coinvolto a qualsiasi titolo nell’attività alberghiere turistico ricettive o semplicemente le frequenti come turista, o ti capita di muoverti in treno, aereo, nave…o addirittura semplicemente inviti qualcuno a casa tua il problema potrebbe toccarti molto da vicino (sino a morderti).

Di cimici dei Letti (cimex Lectularius) all’ estero conosciute come Bed Bugs, se ne parla poco e male. Vista la mia esperienza nel settore disinfestazioni e lavorando per un’azienda decisamente orientata al settore dell’accoglienza, ho un rapporto piuttosto intenso, appassionato e di conflitto perenne con questi piccoli MOSTRI.

Le chiamo mostri non per il loro aspetto, che tutto sommato, non è così spaventoso, ma per il fatto che hanno una biologia ed un comportamento che le rende uno degli infestanti, se non l’infestante, più complesso da gestire.

Rispetto alla maggior parte degli insetti, la Cimex Lectularius ha delle peculiarità che la rende decisamente fastidiosa:

            1- E’ ematofaga…ovvero si nutre di sangue. Si potrebbe paragonare allo stesso fastidio arrecato da una zanzara…con una leggera differenza, la zanzara punge per cercare un pasto di sangue solo se è femmina, feconda e deve sviluppare le uova…la cimice invece lo fa in qualsiasi stadio di sviluppo, indifferentemente dal sesso.

            2- E’ maledettamente pigra, non si muove molto, se non per consumare il suo pasto vampiresco. Per farlo identifica un posto dove spesso trova un mammifero che si lascia calpestare mentre lei cerca un capillare in superficie, possibilmente riparato da pelle morbida e delicata. Non volando ha la necessità di camminare letteralmente sul suo pasto, senza che questo si sposti o cerchi di scacciarla…Questo posto mi fa pensare ad un bersaglio indifeso, magari che dorme… Quindi dove ogni notte qualche malcapitato ci si corica, ah sì…si chiameranno cimice dei letti per un motivo!!!

Forse a questo punto avvertite quella fastidiosa sensazione di prurito al solo pensiero che mentre dormite qualcosa vi percorra in lungo e largo e poi vi morda, faccia i suoi comodi e vi lasci con il suo marchio distintivo. Per Zorro si trattava di una Z tracciata in punta di spada, per la cimice dei letti una serie di ponfi che prudono, tutti in sequenza che verrebbe quasi voglia di unirli con una penna e vedere che disegno ne esce. La buona notizia è che , almeno, non è vettore di patologie, cioè non vi attacca malattie (al contrario di più di qualche collega).

            3- E’ un insetto democratico, e sfrontato. Non fa distinzione tra posti puliti e sporchi, hotel extralussosfrenato anziché bettole ½ stella inferior, un vagone cuccette o una nave da crociera, ovunque qualcuno possa dormire qualche ora e ci sia la possibilità di nascondersi in qualche minuscolo anfratto, la si può trovare. Non ha nemmeno un aerale d’elezione dove è più probabile che la si trovi, anzi…

            4- E’ un insetto turista. Più una zona è frequentata a livello turistico, maggiori sono le possibilità di averci a che fare…

Per tanto che sia particolarmente pigra riesce a coprire migliaia di chilometri in pochissime ore, a bordo delle valigie di un malcapitato turista può attraversare interi continenti.

La cimice dei letti solitamente tende a vivere raggruppata grazie ad un feromone d’aggregazione, ma nel momento in cui deve ovideporre si può allontanare dalle altre, ed è qui che rischia d’infilarsi in una valigia, pronta e carica per infestare un altro letto a miglia e miglia di distanza.

            5- Vi è molta ignoranza in materia, in molti, finché non ci si trovano loro malgrado ad avere a che fare non la conoscono, se non per sentito dire. Questo atteggiamento in un qualche modo favorisce la sua diffusione. Probabilmente la migliore arma di lotta sarebbe un po’ più d’informazione. Purtroppo mi capita spesso di confrontarmi con aziende clienti che si “vergognano” di avere a che fare con un tecnico di pest control (un disinfestatore). Nella mente di molte persone si trova ancora l’equazione: C’è un disinfestatore˃ siamo in presenza di un’infestazione˃ tizio è uno sporco… Quando in realtà la presenza di un tecnico dovrebbe far scattare la seguente associazione C’è un disinfestatore˃ Sta tenendo controllata la situazione˃ quindi è un gestore attento e scrupoloso˃ sarà, molto probabilmente, un posto pulito, curato e ben gestito.

Questa pruderie (http://www.treccani.it/vocabolario/pruderie/), genera comportamenti deleteri dalle conseguenze catastrofiche. Farne una classifica per definirne quella peggio risulta difficile quindi farò solo degli esempi:

Non fare niente, non prendere minimamente in considerazione il problema, aspettare che passi “la stagione” sia quella turistica che ad esempio l’estate, con l’idea che con l’inverno la cosa si risolva da sé.

Lanciarsi nel fai da te, spesse volte forti delle nozioni e dei rimedi naturali trovati sul web… e che Dio (di qualsiasi forma e credo) abbia pietà del tecnico professionista che dovrà eseguire l’intervento di eradicazione nella struttura colpita dal morbo Me Rangio Mi…

Nel primo caso, semplicemente il problema si moltiplica in maniera esponenziale sia per la biologia dell’insetto la cui occupazione principale è perpetuare la specie e quindi riprodursi in qualsiasi modo, il più possibile, sia per il rischio più che concreto di estendere l’infestazione attraverso il trasporto involontario dell’insetto in altri locali, ambiti, strutture e case…In ultimo non solo non esistono più le mezze stagioni, ma in ambiente antropizzato per un insetto è sempre, semplicemente e splendidamente ESTATE TUTTO L’ANNO!!!!

Nel secondo caso dobbiamo partire da un assunto: La Cimice dei letti è probabilmente l’infestante più difficile da combattere, in quanto servono tutta una serie di accorgimenti e particolari attenzioni, ed anche il più piccolo errore porta al risultato di aver spostato il problema o spesso semplicemente allargato l’estensione dell’infestazione. Che io sappia NON esistono sistemi naturali che risolvono il problema (anzi lo accentuano), esistono però tecniche e tecnologie non chimici che danno risultati eccellenti, ma sono prodotti e tecnologie specificatamente studiate e sviluppate ad hoc che difficilmente si possono reperire nella ferramenta o nell’alimentari sotto casa…

Due parole vanno spese in particolare per le strutture ricettive. Spesso quando eseguo interventi in camere d’albergo devo combattere con la ritrosia di certi gestori, che cercano di spendere il meno possibile, si rifiutano di mandare in discarica parte degli arredi e suppellettili presenti in una camera infestata. Non vogliono sentir parlare di camera bloccata e non vendibile per un periodo. Parliamoci chiaro, un intervento di eradicazione di Cimice dei Letti è difficile, laborioso e complesso. Non ci si può accontentare di sparare un paio di “bombe chimiche”, sigillare ed andarsene… serve studio e preparazione tecnica, è un infestante che va studiato e va predisposto uno specifico protocollo sviluppato espressamente per la Cimex Lectularius. Va approntato un piano d’intervento rapido, efficace e veloce che non lascia spazio all’improvvisazione. Un altro piccolo dettaglio è che in un intervento di disinfestazione ben eseguito, il risultato non dev’essere di riportare l’infestazione entro determinati limiti, ma si parla di eradicazione completa, non ne deve restare nemmeno una, manco un uovo (cosa per niente facile quando parliamo di insetti che da grandi sono appena mezzo centimetro di lunghezza, che riescono ad appiattirsi completamente e se messe in difficoltà possono stare anche un anno senza nutrirsi, e riescono a resistere a molti principi attivi insetticidi).

Se credete che la lotta alle cimici dei letti sia onerosa, rispondete in coscienza: Quanto costa una recensione di un cliente che su un sito di prenotazioni spiattella al mondo che nel vostro albergo ci sono cimici dei letti… riuscite a monetizzare l’impatto che può avere in termini di mancate prenotazioni?? Sapete dirmi a quanto ammonta una richiesta danni di un turista che ha alloggiato in una camera infestata? Sapete che oltre al rimborso della spesa per la camera probabilmente vi chiederà di rifondere:

1. intervento di disinfestazione a casa sua per scongiurare il rischio di essersi portato a casa anche solo un esemplare di Cimex Lectularius.

2. rimborso delle spese sostenute per sostituire tutto il proprio guardaroba e set di valige (ovviamente non ammetterà di avere solo un trolley comprato dai cinesi, ma potrebbe rivendicare la perdita di tutto il set marchiato Louis Vuitton…)

3. rimborso delle spese di viaggio

4. rimborso dell’albergo in cui ha dovuto soggiornare mentre veniva disinfestata la sua abitazione

5. richiesta danni per vacanza rovinata

6. Caso limite, ma vero e documentato, una modella morsa sul volto in un lussuosissimo hotel che ha fatto causa alla struttura perché le è stata compromessa la carriera…

Alcuni esempi:

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/modella_cimici_causa_hotel-3984287.html

https://airninja.it/la-modella-blogger-eileen-kelly-incolpa-airbnb-delle-cimici-un-letto/

 

Se, veramente la camera era infestata, vi sfido a non riconoscere queste spese… è già difficile quando l’infestazione non c’è, ma il cliente ci prova comunque per farsi le ferie a spese vostre…

Il succo di tutto è parliamone, confrontiamoci, non facciamo terrorismo ma informazione. Se vuoi combattere il diavolo, lo devi conoscere.

Detto tutto ciò, se l’argomento vi interessa (mi auguro più per cultura personale, che per pesanti grattacapi), a breve seguiranno:

- Cimici dei letti come riconoscere i segnali di un’infestazione e dove cercarla

- Cimice dei letti, sistemi di monitoraggio

- Cimice dei letti, come evitare di portarsele a casa.

 

A presto il vostro appassionato

Eric

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