KOMPLETT PREVENZIONE PROCESSIONARIA

PROCESSIONARIA IN TRENTINO

04 novembre 2019

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Siamo ad ottobre vorrei parlare di processionaria in Trentino, ovvero di quella falenona che vista di fronte assomiglia ad un capricorno di pessimo umore. Così descritta a pochi verrà in mente qualcosa se non l’oroscopo dei nati in gennaio, ma se vi parlassi di quei bruchi pelosi ed estremamente urticanti che scendono dai pini o da altre conifere solitamente verso marzo? Quei bruchetti che mettono in allarme comuni, social network, padroni di cani e genitori di bambini curiosi? Nello specifico sto parlando della forma giovanile, quindi bruco, che per l’estate si trasforma in farfalla. Solitamente se ne fa un gran parlare in primavera, quando le temperature si alzano e questi scendono lungo i tronchi tutte ordinatamente in fila sino ad arrivare a terra. Dunque, perché parlarne in ottobre??

Perché questo è il momento migliore per intervenire in modo mirato e sicuro.

E KOMPLETT SERVIZI DISINFESTAZIONI è qui apposta per voi.

Dovete sapere che le larve di processionaria, uscite dalle uova tra metà e fine estate in questo momento se ne stanno in cima alle conifere (solitamente i pini), e si stanno dando da fare per crescere e cominciare a costruire il nido che permetterà loro di superare l’inverno. La cosa interessante è che non hanno ancora sviluppato setole urticanti ed i nidi sono appena abbozzati e piuttosto fragili.

Ne consegue che, se in questo periodo ci organizziamo e facciamo un trattamento ENDOTERAPICO sulla pianta ospite, lo speciale mix di sostanze attive verrà traslocato dalla circolazione della pianta sino alle foglie. La larva si nutre con queste foglie e “taaaaaac!!”, la larva termina la sua attività, ne viene bloccato lo sviluppo e se ne va nel paradiso delle processionarie. Se anche dovesse cadere a terra non farebbe male a nessuno in quanto non è ancora coperta dalle setole urticanti.

Se il termine “trattamento endoterapico” vi suona nuovo ed astruso vi rimando al prossimo blog del nostro sito web, dove lo approfondiremo nel dettaglio; per il momento vi basti sapere che si potrebbe descrivere come una flebo per l’albero ospite.

Come diceva una pubblicità di quando ero ragazzino “prevenire è meglio che curare”, ed anche in questo caso risulta piuttosto attuale. L’importante è attivarsi prima di dicembre, momento in cui le larve rallentano, non mangiano e risultano inattaccabili da trattamenti insetticidi irrorati in quanto chiuse all’interno dei nidi.

Va sottolineato che un trattamento endoterapico fatto bene garantisce una copertura da processionaria per minimo due anni…il che non è niente male!!!

A presto!

 

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